Ca’ Vendramin Calergi Palazzo

Grande palazzo del Rinascimento veneziano nel quartiere di Cannaregio, diventato sede del casinò e legato agli ultimi giorni di Richard Wagner. La sua facciata aristocratica costeggia il Canal Grande, si estende.

Ca’ Vendramin Calergi, Rinascimento sul Canal Grande

Ca’ Vendramin Calergi sorge direttamente sul Canal Grande, nel quartiere di Cannaregio, vicino a San Marcuola. La sua grande facciata in pietra chiara, rigorosamente ordinata, contrasta con i palazzi gotici dalle finestre più traforate che spesso si associano a Venezia. Essa testimonia l'arrivo, alla fine del XV secolo, di un nuovo linguaggio architettonico, ispirato al Rinascimento e all'antichità classica.

Il palazzo fu commissionato dal ricco patrizio Andrea Loredan alla fine del XV secolo. La sua concezione è generalmente attribuita a Mauro Codussi, uno degli architetti che contribuirono maggiormente a introdurre le forme del Rinascimento nell'architettura veneziana. Morto nel 1504, Codussi non vide il completamento dell'edificio, terminato qualche anno più tardi, tradizionalmente associato alla bottega dei Lombardo.

Una facciata nuova nella Venezia del Rinascimento

La composizione rimane fedele al principio del palazzo veneziano aperto sull'acqua, ma abbandona ampiamente il vocabolario gotico. I due piani nobili sono ritmati da colonne e lesene di ispirazione classica, grandi finestre ad arco e possenti linee orizzontali che conferiscono alla facciata una regolarità quasi monumentale. Le finestre gemine sormontate da archi conservano tuttavia una certa leggerezza veneziana: il palazzo non copia semplicemente Firenze o Roma, ma adatta il Rinascimento alle abitudini locali.

L'edificio fu anche concepito come una dimostrazione del rango dei suoi proprietari. Andrea Loredan apparteneva a una delle grandi famiglie della Repubblica e il palazzo ospitava un tempo un'importante collezione di opere d'arte. Nel corso dei secoli, cambiò più volte proprietario, passando in particolare ai Calergi e poi ai Vendramin, i cui nomi finirono per formare quello con cui è oggi conosciuto.

Nel XIX secolo, il palazzo conobbe un nuovo brillante periodo. Appartenne in particolare a Maria Carolina di Borbone-Due Sicilie, duchessa di Berry, che vi mantenne un'importante vita mondana e artistica. Gli interni conservano ancora decorazioni, dipinti e boiserie che testimoniano le successive trasformazioni di questa dimora aristocratica.

Ma il suo occupante più celebre resta Richard Wagner. Il compositore tedesco soggiornò più volte a Venezia e affittò una parte di Ca’ Vendramin Calergi durante il suo ultimo soggiorno. Cercava nella città la calma che le grandi capitali europee difficilmente gli procuravano. Morì nel palazzo il 13 febbraio 1883, all'età di 69 anni.

Dalla metà del XX secolo, Ca’ Vendramin Calergi ospita il Casinò di Venezia. Questo uso limita naturalmente la visita libera del palazzo, anche se alcuni spazi sono accessibili nell'ambito di attività particolari e del museo Wagner. L'edificio conserva inoltre un giardino, una disposizione relativamente rara e poco visibile dal Canal Grande.

Anche senza entrare, la facciata merita di essere osservata dalla riva opposta o, meglio ancora, da un vaporetto sul Canal Grande. La sua simmetria, le sue grandi finestre e la sovrapposizione degli ordini architettonici permettono di capire quanto questo palazzo annunciasse un nuovo modo di costruire le dimore aristocratiche a Venezia.

Nel Cannaregio, Ca’ Vendramin Calergi ricorda infine che il quartiere non si riduce né al Ghetto né ai suoi settori popolari e commerciali. Lungo il Canal Grande si estende anche una vera facciata aristocratica, di cui questo grande palazzo del Rinascimento veneziano costituisce uno degli esempi più compiuti.

Fonti e info complementari

Casinò di Venezia - Ca’ Vendramin Calergi ; Venezia Unica - Cannaregio ; Venice Tourism - Ca’ Vendramin Calergi.

Mappa e itinerario

Vicino al Ca’ Vendramin Calergi e luoghi del quartiere

Nel sestiere Cannaregio

Vedi tutti i luoghi del quartiere Cannaregio

Alloggi nelle vicinanze

Sur le même thème