Oltre il centro storico, la laguna di Venezia ospita un rosario di isole e litorali con una propria identità: vetrerie a Murano, merletti e case colorate a Burano, resti bizantini a Torcello, spiagge del Lido... Altrettante gite raggiungibili in vaporetto per prolungare la scoperta di Venezia.
La laguna di Venezia si estende per circa 550 km2 tra la foce del Sile e quella del Brenta, protetta dall'Adriatico dai lunghi cordoni litoranei del Lido e di Pellestrina. Questo paesaggio di acque basse, banchi di fango (barene) e canali segnalati nasconde una costellazione di isole abitate fin dall'antichità o dal Medioevo, ciascuna con la propria storia, i propri mestieri e la propria atmosfera, molto diversa dal trambusto del centro storico.
Murano
Celebre in tutto il mondo per la sua arte vetraria, Murano ospita dal XIII secolo le fornaci dei maestri vetrai, trasferite qui per allontanare i rischi di incendio da Venezia. Qui si visitano i laboratori-botteghe lungo il Rio dei Vetrai, il Museo del Vetro ospitato nel Palazzo Giustinian e la chiesa di Santa Maria e San Donato con la sua abside bizantina e il pavimento musivo del XII secolo.
Burano
Burano è nota per le sue case di pescatori dipinte con colori vivaci, scelti tradizionalmente affinché ciascuno possa riconoscere la propria dimora dalla laguna in caso di nebbia. L'isola ha anche vissuto a lungo di merletto ad ago, la cui storia è raccontata nel Museo del Merletto. Il campanile storto della chiesa di San Martino è un altro punto di riferimento familiare dell'isola.
Torcello
Quasi disabitata oggi, Torcello fu uno dei primi centri d'insediamento della laguna, prima ancora dell'ascesa di Venezia. Conserva la cattedrale di Santa Maria Assunta, fondata nel VII secolo, ornata da mosaici bizantini tra i più antichi della regione, oltre alla chiesa di Santa Fosca e al cosiddetto «trono di Attila».
Il Lido di Venezia
Cordone sabbioso che separa la laguna dall'Adriatico, il Lido di Venezia ospita le spiagge della città, i suoi stabilimenti balneari e la Mostra, il festival internazionale del cinema che vi si tiene ogni anno. Ci si sposta molto in bicicletta, una rarità nell'area veneziana, lungo viali fiancheggiati da ville Liberty.
Sant'Erasmo
Soprannominata l'orto di Venezia, Sant'Erasmo è la più grande isola agricola della laguna, rinomata per i suoi carciofi viola (i castraure). Poco frequentata dal turismo, offre lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta tra vigne e coltivazioni orticole.
San Francesco del Deserto
Piccola isola-monastero occupata da frati francescani dal XIII secolo, San Francesco del Deserto è raggiungibile in barca privata da Burano o Sant'Erasmo. Il suo chiostro piantato a cipressi e il suo silenzio ne fanno una tappa contemplativa, lontano dai circuiti abituali.
San Michele
Prima isola che si incontra uscendo da Venezia verso nord, San Michele è dall'inizio del XIX secolo il cimitero della città, circondato da alte mura di mattoni. Qui si visitano la chiesa di San Michele in Isola, primo edificio rinascimentale di Venezia, e le tombe di diversi artisti famosi.
San Lazzaro degli Armeni
L'isola di San Lazzaro degli Armeni ospita dal XVIII secolo un monastero di padri mechitaristi armeni, dotato di una ricca biblioteca e di una tipografia poliglotta. Lord Byron vi soggiornò per studiare l'armeno, lasciando un segno duraturo nella memoria del luogo.
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