L’isola di Burano, a nord della laguna di Venezia, si distingue immediatamente per le sue case dai colori vivaci, allineate lungo piccoli canali. Dietro questa immagine caratteristica si nasconde un’antica comunità di pescatori. A partire dal XVI secolo, Burano acquisì anche una fama internazionale grazie al suo merletto di grande finezza, ricercato dalle corti e dai palazzi di tutta Europa. L’isola conserva oggi questa doppia identità, popolare e artigianale, che costituisce gran parte del suo fascino.

Burano, l’isola dalle case colorate

Visita di Burano 03

Strade e canali di Burano

Situata nel nord della laguna di Venezia, vicino a Torcello, Burano forma un piccolo insieme di isolotti separati da canali e collegati da ponti. Una passerella la collega anche a Mazzorbo. Meno monumentale di Torcello, possiede un’identità immediatamente riconoscibile, fatta di piccole case vivacemente colorate, di banchine, di barche da pesca e di vicoli dove sopravvive una vita isolana ben reale.

Burano perse il suo status di comune autonomo con il regio decreto del 30 dicembre 1923 che annesse Burano e Murano a Venezia. Conserva tuttavia un’identità molto forte, alimentata dal suo dialetto, dalle sue tradizioni marinare e dalla sua storia insulare.

L’origine esatta delle facciate rosse, gialle, blu, verdi o rosa è meno certa di quanto a volte si racconti. La famosa spiegazione secondo cui i pescatori avrebbero usato questi colori per riconoscere la propria casa nella nebbia appartiene soprattutto alla tradizione popolare. La Città di Venezia riconduce piuttosto questa pratica, relativamente recente, alla delimitazione delle piccole proprietà. Gli interventi sulle facciate sono oggi regolamentati: la fantasia cromatica non è quindi del tutto libera.

I luoghi da scoprire a Burano

  1. I canali, le case colorate e i Tre Ponti : l’interesse di Burano risiede tanto nel suo tessuto urbano quanto nei suoi monumenti. Il settore dei Tre Ponti offre una delle viste più caratteristiche sui canali e sulle facciate, mentre le fondamenta e i vicoli più lontani dall’asse principale mostrano un volto meno frequentato dell’isola.
  2. Il Museo del merletto : installato nell’antico palazzo del podestà di Torcello, diventato sede della Scuola di merletto, costituisce la visita più completa per comprendere questo artigianato. Il suo percorso presenta più di duecento pezzi dal XVI al XX secolo e permette di cogliere la notevole complessità delle tecniche tradizionali.
  3. La Piazza Baldassare Galuppi : cuore monumentale e civico dell’isola, porta il nome del compositore Baldassare Galuppi, detto « Il Buranello » (1706-1785). Oltre alla chiesa e al museo, si nota l’antico pozzo in pietra d’Istria e la statua di Galuppi realizzata dallo scultore buranello Remigio Barbaro.
  4. La chiesa di San Martino Vescovo e il suo campanile : monumento principale di Burano, la chiesa prese essenzialmente la sua forma attuale tra il XVI e il XVII secolo e fu consacrata nel 1645. Conserva in particolare una notevole Crocifissione di Giambattista Tiepolo, dipinta intorno al 1725. Il suo campanile in mattoni, alto 53 metri e costruito tra il 1703 e il 1714, è celebre per la sua forte inclinazione.
  5. Il passaggio verso Mazzorbo costituisce piuttosto un prolungamento della visita che un sito di Burano in senso proprio: bastano pochi minuti a piedi per raggiungere quest’isola più verde, caratterizzata da giardini, orti e vigne.
  6. La Casa di Bepi Suà : la sua facciata coperta di motivi geometrici fu dipinta e continuamente trasformata da Giuseppe « Bepi » Toselli a partire dagli anni 1960. Più curiosità locale che monumento, rimane una testimonianza singolare della cultura popolare buranella.

La visita può infine terminare con un bussolà buranello, biscotto ricco di burro e uova tradizionalmente associato all’isola. Quanto ai merletti venduti a prezzi molto bassi, hanno poche probabilità di aver richiesto le settimane o i mesi di lavoro di un vero pezzo eseguito a mano.

Luoghi a Burano

6 luoghi in questo quartiere.

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