Casa di Bepi Suà Attrazione

La casa più fotografata di Burano, con la facciata ricoperta di motivi geometrici colorati dipinti a mano dal suo proprietario per decenni.

La Casa di Bepi Suà, la casa più colorata di Burano

Vicino a Piazza Galuppi e in una piccola via nascosta dietro le strade più frequentate di Burano, la facciata della Casa di Bepi Suà si distingue radicalmente dalle case vicine. Cerchi, quadrati, triangoli, rettangoli e altri motivi geometrici si intrecciano in una profusione di rosso, blu, giallo, verde, arancione o viola, fino a formare una composizione quasi psichedelica.
Né palazzo né opera di un artista accademico, questa piccola casa a due piani apparteneva alla famiglia Toselli. È qui che nacque, Giuseppe Toselli nel 1920, detto Bepi Suà (1920-2002), personaggio singolare della vita buranella. A partire dagli anni Sessanta, trasformò progressivamente la facciata in un'opera personale che non smise mai di modificare.

Questa casa merita soprattutto una deviazione per quello che racconta di Burano al di là dei suoi monumenti e dei suoi merletti.

Bepi delle Caramelle

Appassionato di cinema, Bepi lavorò al cinema Favin di Burano, dove si occupava in particolare della manutenzione della sala. Dopo la chiusura dell'attività, cominciò a vendere caramelle su Piazza Galuppi, il che gli valse l'altro soprannome di Bepi delle Caramelle, «Bepi dei dolci». Quanto al soprannome Suà, «sudato» o «traspirato» in veneziano, sarebbe stato ispirato dalla sua abitudine di stare all'aperto sotto il sole estivo senza preoccuparsi del caldo.

Il suo amore per il cinema non scomparve con il Favin. Durante le serate estive, fino ai primi anni Ottanta, Bepi improvvisava nel suo campiello un piccolo cinema all'aperto. Stendeva un telo bianco contro un muro e vi proiettava cartoni animati, commedie e film destinati soprattutto ai bambini di Burano. Gli abitanti portavano le loro sedie e Bepi a volte distribuiva le sue caramelle al pubblico. L'interno della sua casa rifletteva la stessa passione e accumulava televisori, registratori, proiettori, pellicole, immagini e collage.

Da casa di abitante a curiosità di Burano

Giuseppe Toselli è scomparso nel 2002. La sua facciata, abbondantemente fotografata in vita e poi restaurata, è da allora diventata una delle immagini più riconoscibili di Burano. Il suo interesse risiede meno nell'architettura della casa in sé che nella storia del suo occupante: costituisce il residuo di una creazione popolare e spontanea, strettamente legata alla vita quotidiana dell'isola nel XX secolo.

Fonti e informazioni complementari

La Nuova Venezia — La vita tutta a colori di “Bepi Suà” ; Costruttori di Babele — Giuseppe Toselli ; Isola di Burano — Casa di Bepi Suà.

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