Squero di San Trovaso Attrazione

Uno degli ultimi cantieri navali tradizionali di Venezia ancora attivi, dove si costruiscono e riparano le gondole secondo metodi secolari.

Lo Squero di San Trovaso, un cantiere navale del XVII secolo ancora attivo

Squero di San Trovaso Venice (construction site gondolas).

Squèro di san Trovàso (Didier Descouens,
CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

Sulle rive del rio di San Trovaso, nel sestiere di Dorsoduro, lo Squero di San Trovaso è uno dei rari cantieri tradizionali ancora attivi a Venezia. Uno squero è un cantiere destinato alla costruzione, alla manutenzione e all'alaggio delle imbarcazioni veneziane. Con la sua rampa che scende verso l'acqua e i suoi edifici in legno dall'aspetto di case alpine, quello di San Trovaso costituisce un insieme particolarmente insolito in una città dominata da mattoni e pietra.

Un cantiere ereditato dal XVII secolo

Lo squero risale almeno al XVII secolo e alcune fonti gli attribuiscono un'origine ancora più antica. In un'epoca in cui le imbarcazioni erano indispensabili per i trasporti e le attività quotidiane, Venezia contava dozzine di cantieri di questo tipo, soprattutto a Dorsoduro, Castello e alla Giudecca. Vi si costruivano e riparavano non solo gondole, ma anche sandoli, pupparini e altre barche a remi adatte ai canali e alla laguna. Lo Squero di San Trovaso è oggi uno dei rari testimoni ancora attivi di questa antica attività artigianale.

La maestria dei costruttori di gondole

Il lavoro resta in gran parte artigianale. Una gondola nuova richiede diversi mesi di lavorazione e tradizionalmente utilizza otto tipi di legno, scelti in base alle esigenze di ogni elemento: rigidità, flessibilità, leggerezza o resistenza all'umidità. Lo scafo stesso è asimmetrico, una caratteristica essenziale che compensa la spinta esercitata dal gondoliere quando rema da solo dal lato destro dell'imbarcazione.

Oggi la costruzione di nuove gondole rappresenta solo una parte dell'attività dello squero. Gli scafi, costantemente esposti all'acqua, agli urti e alle intemperie, richiedono riparazioni e manutenzione regolari: sostituzione di parti danneggiate, levigatura, calafataggio, verniciatura e rimessa a nuovo occupano gran parte del lavoro degli artigiani. Anche la movimentazione delle barche conserva metodi tradizionali: gli scafi vengono portati sul piano inclinato del cantiere per essere tirati fuori dall'acqua.

Come osservare lo squero

Il cantiere è prima di tutto un luogo di lavoro e non si visita liberamente. Si osserva però molto bene dalla Fondamenta Nani, sulla riva opposta del rio, da dove si vedono la rampa, le officine e le gondole in riparazione. Nei giorni feriali è spesso possibile scorgere gli artigiani al lavoro, anche se ovviamente non è garantita la loro attività a orari fissi.

È inoltre possibile organizzare visite guidate su prenotazione all'interno dello squero. Esse permettono di comprendere meglio le diverse fasi di costruzione di una gondola e gli strumenti utilizzati dai squeraroli, scoprendo un cantiere che rimane pienamente attivo.

Fonti e informazioni supplementari

Comune di Venezia — Campo San Trovaso ; Google Arts & Culture / Commissione nazionale italiana per l'UNESCO — Lo squero e la gondola ; Squero di San Trovaso — Visite.

Mappa e itinerario

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