Chiesa di San Sebastiano Chiesa
Una chiesa di Dorsoduro profondamente segnata da Paolo Veronese, che vi dipinse un insieme decorativo eccezionale emblematico del Rinascimento.
San Sebastiano, la chiesa di Veronese
La chiesa di San Sebastiano si trova nella parte occidentale di Dorsoduro, non lontano dalle Zattere e lontano dai percorsi più frequentati. Questa posizione relativamente tranquilla rafforza l'effetto sorpresa: dietro una facciata rinascimentale abbastanza sobria si cela uno dei complessi pittorici più coerenti e più personali del Cinquecento veneziano.
Una prima chiesa fu fondata qui nel 1396 dagli eremiti di San Girolamo. L'edificio attuale prese forma a partire dal 1506 sotto la direzione di Antonio Abbondi, detto Scarpagnino. Esso adotta una navata unica preceduta da un vestibolo, prolungata da un coro rialzato e da un presbiterio coperto da una cupola: un'architettura relativamente semplice, che avrebbe offerto alla pittura un terreno eccezionale.
Infatti San Sebastiano è soprattutto la chiesa di Paolo Veronese. Il pittore vi lavorò per una quindicina d'anni, dal 1555 fino al 1570 circa, intervenendo successivamente in sacrestia, nella navata, nel coro dei religiosi, nell'organo e nel presbiterio. Non si accontentò quindi di collocare qualche dipinto: partecipò alla concezione di una decorazione d'insieme in cui pittura, architettura reale e architettura illusionistica dialogano tra loro.
Una decorazione concepita come un insieme
La prima campagna comincia nel 1555 in sacrestia, per poi proseguire con le grandi composizioni del soffitto della navata dedicate al libro di Ester. Veronese vi rappresenta in particolare l'Incoronazione di Ester e il Trionfo di Mardocheo in vaste scene animate da personaggi, architetture e cavalli, concepite per essere ammirate dal basso.
Dal 1558 sviluppa la decorazione delle parti alte della navata e del coro dei religiosi, dove compaiono profeti, Padri della Chiesa ed episodi della vita di san Sebastiano. Interviene anche sull'organo e sui suoi sportelli dipinti. Negli anni 1560, il suo lavoro raggiunge infine il presbiterio con la grande pala della Vergine in gloria con san Sebastiano e altri santi, insieme alle grandi scene del martirio del santo.
Questa concentrazione permette di scoprire Veronese in modo diverso rispetto a un museo. Le opere sono state pensate in base alla loro altezza, alla luce, ai volumi e agli spostamenti dello spettatore. Finti elementi architettonici, colonne dipinte, scorci e prospettive prolungano lo spazio reale; alcune figure sembrano addirittura occupare un'architettura intermedia tra la parete e la pittura.
La chiesa non si limita comunque a Veronese. Conserva anche opere di Tiziano, Tintoretto, Paris Bordone, Jacopo Sansovino, Palma il Giovane e Alessandro Vittoria. Ma la loro presenza sottolinea quasi per contrasto l'eccezionale unità del programma principale, che fa di San Sebastiano uno dei migliori luoghi per comprendere la pittura decorativa veneziana del Rinascimento nel suo contesto originale.
La visita merita quindi più di un rapido sguardo. Bisogna guardare successivamente il soffitto, le pareti, l'organo e il presbiterio per capire come la decorazione accompagni l'architettura e trasformi progressivamente l'interno. È proprio questo che distingue San Sebastiano: i dipinti non vi formano una collezione assemblata, ma le diverse parti di un programma pensato per il luogo.
In un settore tranquillo del Dorsoduro, San Sebastiano offre così un'esperienza abbastanza rara a Venezia: entrare in un edificio di cui un grande pittore del Rinascimento ha plasmato una parte considerevole dell'identità visiva, per poi ritrovare la sua tomba pochi metri più avanti. Per chi si interessa a Veronese o al modo in cui l'arte funzionava realmente in una chiesa veneziana del Cinquecento, la visita è particolarmente rivelatrice.
Fonti e informazioni complementari
- Chorus Venezia - Church of San Sebastiano - storia, architettura e opere della chiesa.
- Save Venice - Church of San Sebastiano - programma di restauro della chiesa e del ciclo di Veronese.
- Venezia Unica - San Sebastiano e Dorsoduro - presentazione turistica ufficiale.
Mappa e itinerario
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