Ca’ Pesaro Museo

Grande palazzo barocco di Baldassare Longhena sul Canal Grande, oggi museo d’arte moderna e d’arte orientale.

Ca' Pesaro, Venise

Ca’ Pesaro, palazzo barocco e arte moderna

Ca’ Pesaro si erge direttamente sul Canal Grande, nel sestiere di Santa Croce, con una delle facciate barocche più imponenti di Venezia. Il palazzo è una delle grandi realizzazioni di Baldassare Longhena, l’architetto di Santa Maria della Salute e di Ca’ Rezzonico. In questo progetto, Longhena riprende alcuni principi del classicismo veneziano ereditato da Sansovino, ma conferisce loro una monumentalità e una potenza scultorea caratteristiche del barocco.

La visita di Ca’ Pesaro combina così tre interessi raramente riuniti in un unico luogo: un grande palazzo del barocco veneziano, un’importante collezione di arte moderna e contemporanea e un museo dedicato alle arti asiatiche. Le sale e le aperture sul Canal Grande ricordano costantemente che le opere sono esposte in un monumento che costituisce esso stesso una parte essenziale della visita.
Nel sestiere di Santa Croce, Ca’ Pesaro si inserisce infine in un settore particolarmente ricco del Canal Grande, in prossimità di San Stae e, un po’ più avanti, del Fontego dei Turchi. Costituisce uno dei principali poli culturali di questa parte di Venezia.

Un’architettura concepita per impressionare

La facciata sul Canal Grande associa un possente basamento a bugne a punta di diamante, ornato da teste di leone e figure scolpite, a due piani superiori ampiamente aperti da finestre e strutturati da colonne. L’insieme rimane molto ordinato nonostante l’abbondanza della decorazione. All’interno, il grande androne attraversa il palazzo dall’ingresso sull’acqua fino al cortile, organizzato attorno a un monumentale margine di pozzo.

Anche gli appartamenti furono riccamente decorati. Diversi soffitti conservano opere di pittori veneziani dei secoli XVII e XVIII, tra cui Giovanni Battista Pittoni, Nicolò Bambini e Giambattista Crosato. Una parte delle decorazioni e delle collezioni della famiglia Pesaro fu però dispersa dopo la scomparsa del suo ultimo erede nel 1830.

Da palazzo aristocratico a centro dell’arte moderna

Dopo aver cambiato più volte proprietario, Ca’ Pesaro tornò a Felicita Bevilacqua La Masa. Alla sua morte, nel 1898, ella lasciò il palazzo alla città di Venezia con la volontà che servisse in particolare a sostenere i giovani artisti. Nel 1902, il comune vi installò ufficialmente la Galleria Internazionale d’Arte Moderna. Il suo nucleo storico si è costituito in particolare grazie agli acquisti effettuati dalla città in occasione delle prime Biennali di Venezia, ai quali si sono aggiunti numerosi lasciti e donazioni.

Le collezioni ripercorrono oggi l’evoluzione dell’arte dell’Ottocento e del Novecento fino alla creazione contemporanea. Esse comprendono in particolare opere di Gustav Klimt, Auguste Rodin, Umberto Boccioni, Medardo Rosso, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Wassily Kandinsky e Joan Miró. Tra i pezzi più celebri figurano Judith II di Klimt e una versione del Pensatore di Rodin.

Un museo d’Arte orientale all’ultimo piano

Ca’ Pesaro ospita inoltre, all’ultimo piano, il Museo d’Arte Orientale di Venezia, museo statale inaugurato nel 1928. Il suo nucleo principale proviene dalla collezione costituita alla fine del XIX secolo dal principe Enrico di Borbone, conte di Bardi, durante i suoi viaggi in Estremo Oriente. L’insieme è particolarmente notevole per l’arte giapponese del periodo Edo: armi e armature di samurai, laccature, pitture, tessuti e oggetti d’arte, ai quali si aggiungono in particolare collezioni cinesi e indonesiane.

Fonti e informazioni

Ca’ Pesaro - MUVE: storia e architettura del palazzo ; Ca’ Pesaro - MUVE: collezioni della Galleria Internazionale d’Arte Moderna ; Museo d’Arte Orientale di Venezia: storia della collezione ; Venezia Unica - Ca’ Pesaro.

Mappa e itinerario

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