Ponte dei Sospiri Ponte
Questo ponte coperto collega il Palazzo Ducale alle antiche prigioni, reso celebre dalla leggenda degli ultimi sguardi dei condannati sulla laguna.
Ponte dei Sospiri, passaggio tra il Palazzo Ducale e le prigioni
Il Ponte dei Sospiri (Ponte dei Sospiri) scavalca il rio di Palazzo, dietro il Palazzo Ducale, e collega quest’ultimo alle Prigioni Nuove, le « nuove prigioni » edificate sull’altra sponda del canale. Realizzato nel 1614 su progetto attribuito all’architetto Antonio Contin, permetteva di far circolare direttamente detenuti e prigionieri tra le aule di giustizia del palazzo e gli spazi carcerari. Nonostante le sue dimensioni modeste, con una lunghezza di circa undici metri, è diventato uno dei monumenti più immediatamente riconoscibili di Venezia.
Completamente chiuso e costruito in pietra d’Istria, il ponte è forato da piccole aperture protette da claustre di pietra che lasciano intravedere solo frammenti del paesaggio esterno. Il suo interno è diviso da un muro in due corridoi paralleli. Uno collegava le prigioni alle sale del Magistrato alle Leggi e della Quarantia Criminal, l’altro alle sale dell’Avogaria e al Parlatorio; entrambi comunicavano anche con la scala di servizio che collegava i Pozzi, le celle basse del palazzo, ai Piombi, ricavati sotto i tetti.
All’esterno, la sua architettura contrasta con l’austerità della sua funzione. La pietra chiara, i pilastri, le volute e il decoro scolpito annunciano il gusto barocco del XVII secolo. Al centro appare lo stemma del doge Marino Grimani, sotto una rappresentazione della Giustizia, a ricordare che il ponte apparteneva soprattutto al dispositivo giudiziario della Repubblica di Venezia.
Ponte dei Sospiri
Il punto di vista più celebre si trova sul Ponte della Paglia (Ponte della Paglia), lungo la Riva degli Schiavoni, a pochi passi da Piazza San Marco. È da lì che il ponte appare incorniciato tra il Palazzo Ducale e le Prigioni Nuove. Può anche essere osservato dal Ponte della Canonica, dall’altro lato, o da una gondola che passa sotto il suo arco. Una leggenda turistica molto più recente vuole che gli innamorati che si baciano sotto il ponte al tramonto si assicurino un amore eterno: una storia romantica senza alcun rapporto con la sua originaria funzione carceraria.
Per attraversare realmente il ponte, bisogna seguire il percorso di visita del Palazzo Ducale, che conduce dalle antiche aule giudiziarie alle Prigioni Nuove. Dall’interno, le strette aperture permettono ancora di scorgere la laguna e San Giorgio Maggiore. Questa visione molto limitata aiuta a capire come un semplice passaggio funzionale tra tribunale e prigione abbia potuto dare origine a una delle leggende più durature di Venezia.
Ponte dei Sospiri
Consigli per la visita
Il ponte non ha un accesso indipendente dalla strada: il suo attraversamento avviene nell’ambito della visita al Palazzo Ducale e alle sue prigioni. Per osservarlo dall’esterno, il Ponte della Paglia rimane il punto di vista classico ma anche il più frequentato. Il Ponte della Canonica offre una prospettiva diversa e spesso meno ricercata. Per le fotografie dalla Riva degli Schiavoni, il mattino presto permette generalmente di godere di una frequentazione minore.
Fonti e informazioni complementari
Palazzo Ducale - Le Prigioni e il Ponte dei Sospiri ; Italia.it - Ponte dei Sospiri ; Treccani - Venezia.
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