Scuola Grande di San Rocco Museo

Sede di una grande confraternita veneziana, celebre per il vasto ciclo dipinto da Tintoretto.

The Feast Day of St Roch (Il Canaletto, 1735)

Scuola Grande di San Rocco, il grande ciclo del Tintoretto

La Scuola Grande di San Rocco sorge sul Campo San Rocco, a pochi passi dalla basilica dei Frari. Dietro la sua facciata monumentale si trova uno dei complessi artistici più notevoli di Venezia: più di sessanta dipinti sono ancora conservati negli spazi per i quali furono concepiti, dominati dal vasto ciclo realizzato da Tintoretto per più di vent'anni.

Il luogo non era un palazzo ma la sede di una confraternita religiosa e caritatevole. Fondata nel 1478 e posta sotto la protezione di san Rocco, invocato contro la peste, essa conobbe una rapida prosperità grazie alla forte devozione popolare verso il santo, di cui ottenne le reliquie nel 1485.

Crucifixion (Jacopo Tintoretto, 1565)

Crucifixion (Jacopo Tintoretto, 1565)

Una grande confraternita della Venezia del XVI secolo

La costruzione della nuova Scuola Grande fu avviata a partire dal 1517. Diversi architetti si succedettero nel cantiere, in particolare Pietro Bon, Sante Lombardo e poi Antonio Abbondi, detto Scarpagnino, al quale l'edificio deve gran parte del suo aspetto attuale. Quest'ultimo completò in particolare la facciata che dà sul campo e progettò il maestoso scalone a più rampe che collega i due livelli principali.

L'organizzazione interna corrisponde alle funzioni della confraternita. Al piano terra, la vasta Sala Terrena è divisa da due file di colonne. Al piano superiore, la grande Sala Capitolare ospitava le assemblee dei confratelli, mentre la più piccola Sala dell'Albergo era riservata agli organi direttivi. Architettura, pittura e arredi formavano così un insieme destinato tanto alla vita religiosa quanto a manifestare il prestigio dell'istituzione.

Tintoretto e una commissione divenuta eccezionale

La storia di Tintoretto a San Rocco inizia nel 1564, quando la confraternita organizza un concorso per decorare il soffitto della Sala dell'Albergo. Secondo il racconto tramandato da Giorgio Vasari, mentre gli altri artisti dovevano presentare disegni, Tintoretto avrebbe fatto installare direttamente il suo San Rocco in gloria nel luogo previsto. Di fronte alle proteste, propose di donare gratuitamente l'opera alla confraternita, che finì per accettarla.

Divenuto confratello di San Rocco nel 1565, Tintoretto dipinse quello stesso anno l'immensa Crocifissione della Sala dell'Albergo, una delle sue composizioni più spettacolari. Completò la decorazione di questa sala nel 1567, scegliendo principalmente episodi della Passione di Cristo piuttosto che scene della vita di san Rocco.

Continuò poi il suo lavoro nella Sala Capitolare. Tra il 1575 e il 1581, soffitto e pareti furono coperti da un vasto programma che associa l'Antico e il Nuovo Testamento: il Serpente di bronzo, Mosè fa scaturire l'acqua dalla roccia o la Manna dialogano con il Battesimo di Cristo, la Resurrezione, l'Ultima Cena e ancora la Moltiplicazione dei pani. La sala riunisce da sola trentatré dipinti in un programma concepito come un insieme coerente.

Infine, a partire dal 1582, Tintoretto intraprese i grandi dipinti della Sala Terrena, dedicati principalmente alla vita della Vergine e all'infanzia di Cristo. L'Annunciazione, l'Adorazione dei Magi, la Fuga in Egitto o il drammatico Massacro degli Innocenti permettono di seguire l'evoluzione della sua pittura fino al compimento di quest'ultima parte del ciclo nel 1587.

Visitare la Scuola Grande di San Rocco

Il maggiore interesse della visita risiede nella conservazione dei dipinti nel loro contesto originale. Non sono stati riuniti artificialmente in un museo: le prospettive, le illuminazioni, i soffitti scolpiti e le dimensioni delle tele furono pensati per queste sale. Gli scorci spettacolari, i contrasti tra ombra e luce e le composizioni spesso viste dal basso assumono così tutto il loro significato.

Il percorso non si limita d'altronde a Tintoretto. Lo scalone monumentale conserva in particolare grandi composizioni del XVII secolo dedicate alle epidemie di peste, opera di Antonio Zanchi e Pietro Negri. La Sala Capitolare possiede anche un notevole insieme di boiserie e sculture allegoriche di Francesco Pianta, mentre le collezioni comprendono opere di Giorgione, Tiziano e Tiepolo, oltre a un tesoro di tessuti e oggetti preziosi.

La Scuola offre così ben più di una successione di dipinti: permette di comprendere il funzionamento di una grande confraternita veneziana e il modo in cui carità, religione, prestigio sociale e committenza artistica si intrecciavano nella Venezia del Rinascimento. Fatto raro, la confraternita esiste ancora oggi e ha conservato i suoi edifici nonostante le soppressioni napoleoniche dell'inizio del XIX secolo.

La sua vicinanza con i Frari e la chiesa di San Rocco permette infine di riunire in un unico percorso molte delle grandi testimonianze artistiche e religiose di San Polo.

Fonti e informazioni complementari

Scuola Grande di San Rocco - sito ufficiale ; Scuola Grande di San Rocco - Sala dell'Albergo ; Scuola Grande di San Rocco - Sala Capitolare ; Scuola Grande di San Rocco - Sala Terrena.

Mappa e itinerario

Vicino alla Scuola Grande di San Rocco e luoghi del quartiere

Nel sestiere San Polo

Vedi tutti i luoghi del quartiere San Polo

Alloggi nelle vicinanze

Sur le même thème