Chiesa di San Polo Chiesa
Chiesa del campo San Polo, trasformata nel corso dei secoli e ricca di opere veneziane, vicina alla basilica dei Frari e alla Scuola Grande di San Rocco.
Chiesa di San Polo, dal Medioevo ai Tiepolo
La chiesa di San Polo, dedicata a san Paolo Apostolo, ha dato il nome alla grande piazza vicina e poi a tutto il sestiere. Fondata nel IX secolo, è tra le antiche chiese parrocchiali di Venezia, ma il suo aspetto attuale è il risultato di una lunga successione di trasformazioni. Più che un edificio appartenente a una sola epoca, San Polo permette così di ripercorrere diversi secoli di architettura e arte veneziana in uno spazio relativamente compatto.
La chiesa primitiva, di tradizione bizantina, fu profondamente rimaneggiata nel XV secolo in stile gotico tardivo. Di questa fase risale in particolare il bel portale attribuito a Bartolomeo Bon. Una nuova trasformazione, molto più radicale, avvenne nel 1804: l'architetto Davide Rossi riorganizzò l'interno secondo il gusto neoclassico. I restauri successivi hanno tuttavia permesso di mettere in luce diversi elementi più antichi, come il soffitto ligneo e il presbiterio gotico.
All'esterno, il possente campanile, staccato dalla chiesa come spesso a Venezia, costituisce uno degli elementi più antichi e riconoscibili dell'insieme. Alla sua base, due leoni in pietra ricordano un passato ancora più lontano e danno a questo settore della piazza un aspetto quasi medievale, nonostante le successive trasformazioni della chiesa.
Una piccola chiesa, una notevole concentrazione di dipinti
L'interno, relativamente sobrio nella sua organizzazione, riunisce opere che coprono diversi grandi periodi della pittura veneziana. Sulla controfacciata si trova una Cena del Tintoretto, mentre un altro altare conserva la sua Assunzione e santi. Il presbiterio è ampiamente decorato con tele di Jacopo Palma il Giovane, la cui attività segna profondamente la Venezia religiosa della fine del Cinquecento e dell'inizio del Seicento.
La Cena, Jacopo Tintoretto (1570)
La visita riserva altre opere importanti: un Sposalizio della Vergine di Paolo Veronese e, su un altare della navata sinistra, La Vergine appare a san Giovanni Nepomuceno, dipinto da Giambattista Tiepolo nel 1754. San Polo offre così, senza la grandezza di una grande basilica, un notevole concentrato di diverse generazioni di maestri veneziani.
Uno degli spazi più interessanti si scopre però nell'oratorio del Crocifisso, allestito nel XVIII secolo e accessibile dalla chiesa. La sua decorazione è strettamente associata a Giandomenico Tiepolo, figlio di Giambattista, che vi sviluppò un linguaggio più personale, attento agli atteggiamenti, ai movimenti e alla dimensione umana delle scene religiose.
Un altro dettaglio merita attenzione: l'organo costruito da Gaetano Callido nel 1763, il suo primo lavoro conosciuto a Venezia. La sua cassa ha una composizione insolita, incorniciata dalle figure lignee di santa Cecilia e del re Davide, due personaggi tradizionalmente associati alla musica sacra.
L'interesse di San Polo risiede proprio in questa sovrapposizione. Dietro una chiesa parrocchiale che a prima vista può sembrare discreta, emergono un'origine medievale, trasformazioni gotiche e neoclassiche, un antico campanile e un insieme pittorico in cui si incontrano Tintoretto, Veronese, Palma il Giovane e due generazioni di Tiepolo.
La visita si combina naturalmente con la piazza San Polo, e poi con la basilica dei Frari e la Scuola Grande di San Rocco, situate a pochi minuti. Permette soprattutto di comprendere il quartiere non solo attraverso i suoi grandi monumenti: San Polo si è costruito anche attorno alle sue parrocchie, alle sue confraternite, alle sue attività commerciali e a questi luoghi religiosi profondamente inseriti nella vita quotidiana di Venezia.
Fonti e informazioni utili
Chorus Venezia - Chiesa di San Polo ; Save Venice - Chiesa di San Polo ; Venezia Unica - San Polo.
Mappa e itinerario
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