Basilica dei Santi Giovanni e Paolo Chiesa

Questa grande basilica domenicana, spesso chiamata San Zanipolo, è nota per le tombe dei dogi. All'esterno forma con la Scuola Grande e la statua di Colleoni un insieme urbano eccezionale: la facciata gotica in mattoni, il decoro rinascimentale della Scuola e il bronzo di Verrocchio. Questi tre monumenti che circondano il campo illustrano diversi secoli di potenza politica, religiosa e artistica veneziana.

Basilique Santi Giovanni e Paolo à Venise 02

Santi Giovanni e Paolo, grandezza del gotico domenicano

La basilica dei Santi Giovanni e Paolo domina uno dei più bei campi di Castello. I veneziani la chiamano comunemente San Zanipolo, contrazione veneziana del nome dei due santi a cui è dedicata. Per le sue dimensioni, l'architettura in mattoni e il ruolo che svolse nelle cerimonie della Repubblica, è annoverata tra i grandi monumenti religiosi di Venezia, con una presenza molto più austera di quella della basilica di San Marco.

Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia 01
Basilica dei Santi Giovanni
e Paolo

I Domenicani si stabilirono qui nel XIII secolo, quando il doge Jacopo Tiepolo concesse loro un terreno ancora in gran parte paludoso. Una prima chiesa fu rapidamente costruita, ma la crescente importanza del convento e la scelta di molti dogi di stabilirvi la propria sepoltura portarono al suo ampliamento. I grandi lavori furono completati nel XIV secolo e la basilica fu infine consacrata nel 1430.

L'edificio appartiene al gotico veneziano degli ordini mendicanti, concepito per accogliere grandi assemblee e favorire la predicazione. Dietro una facciata relativamente sobria, scandita da un portale in marmo e un grande rosone, l'interno sorprende per la sua ampiezza: circa 102 metri di lunghezza, tre alte navate separate da possenti colonne e archi ogivali che conducono lo sguardo verso il vasto coro.

Il mattone domina l'esterno, ma l'interno gioca maggiormente sulla luce, l'altezza e il contrasto con i monumenti in marmo accumulati nei secoli. La grande vetrata gotica e policroma del transetto, realizzata nel XVI secolo in vetro di Murano, è considerata la più vasta di questo tipo conservata a Venezia.

Il pantheon dei dogi di Venezia

San Zanipolo fu a lungo considerata la principale chiesa di rappresentanza della Repubblica dopo San Marco. Le famiglie patrizie vi fecero costruire monumenti funebri sempre più ambiziosi, trasformando progressivamente le sue mura in una vera e propria storia scolpita del potere veneziano.

Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia 04
Basilica dei Santi Giovanni e Paolo

La basilica conserva almeno 150 lastre funerarie e 37 tombe monumentali, di cui 25 dedicate a dogi tra il XIII e il XVIII secolo. Vi si incontrano in particolare i monumenti di Jacopo Tiepolo, Andrea Vendramin, Leonardo Loredan, Michele Morosini e Sebastiano Venier, comandante della flotta veneziana durante la battaglia di Lepanto nel 1571. La controfacciata stessa è occupata dagli imponenti monumenti di diversi membri della famiglia Mocenigo.

Questa accumulazione non riguarda solo la memoria funeraria. Le tombe erano anche dimostrazioni pubbliche di prestigio familiare, mescolando ritratti, virtù allegoriche, riferimenti antichi e simboli della Repubblica. La loro successione permette così di seguire diversi secoli di evoluzione della scultura veneziana, dal gotico al Rinascimento e poi al barocco.

Tra gli altri personaggi illustri associati alla basilica figurano i pittori Giovanni e Gentile Bellini. Vi sono inoltre conservate le spoglie di Marcantonio Bragadin, difensore veneziano di Famagosta, giustiziato dagli Ottomani nel 1571 dopo la presa della città. Il suo destino ne fece una delle grandi figure eroiche della memoria militare veneziana.

Dipinti, cappelle e tesori di San Zanipolo

Le tombe non devono far dimenticare le opere d'arte. Tra le più importanti figurano il polittico di san Vincenzo Ferrer di Giovanni Bellini, l'Elemosina di sant'Antonino di Lorenzo Lotto e diverse grandi composizioni di Paolo Veronese. La basilica conserva inoltre un'antica icona bizantina della Madonna della Pace e numerose sculture e pitture commissionate da confraternite o da potenti famiglie veneziane.

La cappella del Rosario costituisce uno degli insiemi più ricchi. La sua decorazione attuale comprende in particolare un ciclo di Paolo Veronese dedicato alla Vergine. Questa abbondanza è tuttavia il risultato di una ricostruzione: una parte importante della decorazione precedente scomparve in un incendio nel XIX secolo.

La visita guadagna ad alternare tra queste opere particolari e la percezione generale dell'edificio. Il vasto spazio interno, gli allineamenti di tombe e le grandi finestre conferiscono alla basilica una monumentalità molto diversa da quella delle chiese veneziane più decorative. San Zanipolo è allo stesso tempo una chiesa domenicana, un museo di scultura funeraria e un luogo dove la Repubblica ha messo in scena in modo duraturo la propria memoria.

Galleria

Fonti e informazioni complementari

Basilica dei Santi Giovanni e Paolo - storia ; Basilica dei Santi Giovanni e Paolo - arte e monumenti funebri ; Venezia Unica - Basilica dei Santi Giovanni e Paolo.

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