Chiesa del Redentore Chiesa
Capolavoro di Palladio eretto per voto contro la peste, che domina il canale della Giudecca con la sua facciata bianca.
Il Redentore, il voto di Venezia contro la peste
Costruita a partire dal 1577 su progetto di Andrea Palladio, la chiesa del Santissimo Redentore, sull'isola della Giudecca, deve la sua esistenza a una delle più gravi catastrofi della storia di Venezia. La peste comparsa nel 1575 fece in due anni decine di migliaia di vittime e portò via più di un terzo degli abitanti della città. Mentre l'epidemia sembrava impossibile da arginare, il Senato della Repubblica decise, il 4 settembre 1576, di far edificare una chiesa consacrata a Cristo Redentore se la città fosse stata liberata dal flagello.
Il progetto fu affidato a Palladio e la prima pietra fu posata nel maggio 1577. Già il 20 luglio successivo, la fine dell'epidemia fu celebrata con una grande processione che attraversò il canale della Giudecca su un ponte di barche per raggiungere il santuario ancora in costruzione. Il cantiere proseguì fino al 1586; dopo la morte di Palladio nel 1580, Antonio da Ponte, noto anche per la ricostruzione del ponte di Rialto, completò l'edificio rispettando ampiamente il progetto dell'architetto.
Uno dei grandi capolavori religiosi di Palladio
La facciata bianca rivolta verso il canale della Giudecca è diventata una delle sagome caratteristiche del fronte sud di Venezia. Palladio vi sovrappone e combina diverse forme ispirate ai templi dell'Antichità: timpani, colonne e linee orizzontali si incastrano per dare un'unità monumentale a volumi di altezze diverse. Questa composizione costituisce il coronamento di ricerche che l'architetto aveva già condotto sulle facciate di San Francesco della Vigna e di San Giorgio Maggiore.
L'interno appare quasi austero in confronto. Questa sobrietà non è casuale: la chiesa era stata affidata ai Cappuccini, le cui esigenze di semplicità influenzarono direttamente il progetto. I materiali preziosi furono limitati a favore del mattone, dell'intonaco bianco e della terracotta, usata persino in alcuni capitelli. Palladio trasformò comunque questa economia di mezzi in un'architettura particolarmente solenne, dominata dalla luce e da grandi superfici chiare.
La pianta non si riduce realmente a una semplice croce latina. Palladio concepì una successione di più spazi: grande navata rettangolare, cappelle laterali, vasta zona del presbiterio sotto la cupola e poi coro dei religiosi. Ciascuno ha le proprie proporzioni ma si apre progressivamente sul successivo. Questa organizzazione si adattava alla liturgia dei Cappuccini pur creando una vera e propria messa in scena architettonica che conduce lo sguardo fino all'altare maggiore.
La chiesa e soprattutto la sua sacrestia monumentale conservano inoltre un importante insieme di dipinti veneziani. Vi si trovano opere di Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Francesco Bassano e Palma il Giovane. Tra i pezzi più notevoli figura il Battesimo di Cristo dipinto da Veronese verso il 1560, oggi conservato nella sacrestia, accanto a dipinti, reliquiari e opere devozionali provenienti da epoche diverse.
Il Redentore è quindi al contempo uno dei maggiori monumenti di Palladio, un memoriale della peste del XVI secolo e il centro di una tradizione veneziana ancora viva. La sua posizione isolata sulla riva della Giudecca rafforza ulteriormente il suo carattere monumentale: dalle Zattere, la sua facciata, la sua cupola e i suoi campanili formano uno dei grandi riferimenti architettonici del canale.
Visita: l'accesso alla chiesa è libero. La sacrestia monumentale del Redentore è invece accessibile dietro pagamento di un contributo; il circuito Chorus indica attualmente un biglietto intero di 3,50 €. Le visite artistiche sono generalmente proposte dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 17:00. Orari, tariffe e aperture potendo variare, è preferibile verificarli prima della visita.
Fonti e informazioni
Chorus Venezia – Chiesa del Santissimo Redentore ; Palladio Museum – Chiesa del Redentore ; Comune di Venezia – Origini e storia della Festa del Redentore ; Venezia Unica – Giudecca e Redentore.
Mappa e itinerario
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