Casa dei Tre Oci Museo

Casa d'artista dei primi del Novecento riconoscibile dalle sue tre grandi finestre, oggi centro di esposizioni fotografiche.

La Casa dei Tre Oci, una casa d'artista diventata luogo di cultura

Costruita nel 1912-1913 alla Giudecca, la Casa dei Tre Oci, anche chiamata Casa De Maria, fu concepita dal pittore Mario De Maria come residenza e atelier. Situata sulla Fondamenta delle Zitelle di fronte al canale della Giudecca, costituisce un esempio singolare di architettura neogotica dei primi del Novecento: De Maria non cerca di riprodurre un antico palazzo, ma reinterpreta liberamente il vocabolario architettonico veneziano in una costruzione decisamente moderna per la sua epoca.

Una facciata concepita come simbolo

La casa deve il suo nome alle sue tre immense finestre ogivali del piano nobile, i tre oci, «occhi» in dialetto veneziano, che si aprono sul canale e sul bacino di San Marco. La facciata combina mattoni a vista, pietra chiara, aperture gotiche ed elementi decorativi ispirati all'architettura medievale veneziana. Alcuni rilievi costituiscono addirittura reinterpretazioni moderne delle sculture che si incontrano sulle antiche case di Venezia, in particolare motivi di ispirazione veneto-bizantina.

Da una casa d'artista a un centro culturale

La vocazione artistica della Casa dei Tre Oci si è prolungata ben oltre Mario De Maria. La Fondazione di Venezia acquisì l'edificio nel 2000 e intraprese il suo restauro prima di aprirlo al pubblico nel 2012 come spazio principalmente dedicato alla fotografia. Per quasi un decennio, le sue sale ospitarono numerose mostre internazionali, rendendo la casa uno dei luoghi culturali più conosciuti della Giudecca.

Una nuova tappa inizia nel 2021 con la sua acquisizione da parte del Berggruen Institute. Dopo una nuova campagna di restauro, la Casa dei Tre Oci ha riaperto nel 2024 come sede europea dell'istituto. Conserva un'importante funzione culturale, ma la sua attività non si limita più alla fotografia: l'edificio ospita mostre d'arte, conferenze, incontri, simposi e residenze che riuniscono artisti, ricercatori e intellettuali.

Ben visibile dalle Zattere, sulla riva opposta del canale della Giudecca, la Casa dei Tre Oci è diventata uno dei punti di riferimento architettonici del fronte nord dell'isola. La sua facciata molto riconoscibile appare sulla passeggiata tra il Redentore e la chiesa delle Zitelle, in una parte della Giudecca dove convivono monumenti antichi, architettura industriale e luoghi dedicati all'arte contemporanea.

Visita: la Casa dei Tre Oci ospita regolarmente mostre accessibili al pubblico, ma non si tratta di un museo aperto permanentemente secondo un percorso fisso. I periodi di apertura e le condizioni di visita dipendono dalla programmazione culturale in corso; è quindi preferibile verificarli prima di recarsi sul posto.

Fonti e informazioni

Berggruen Institute – Casa dei Tre Oci ; Berggruen Institute – apertura della sede europea alla Casa dei Tre Oci ; Catalogo generale dei Beni Culturali – elementi decorativi della Casa De Maria.

Mappa e itinerario

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