San Nicolò Via / Zona
All'estremità nord del Lido, un settore più verde e più antico dove si trovano la chiesa e l'antico monastero di San Nicolò, il vecchio cimitero ebraico e una zona naturale costiera protetta.
San Nicolò, la memoria marittima del Lido
All’estremità nord del Lido di Venezia, di fronte all’ingresso marittimo che collega la laguna all’Adriatico, il settore di San Nicolò si distingue dal lungomare del centro dell’isola: più verde, più tranquillo e soprattutto carico di una storia molto più antica. Qui si scoprono la chiesa e l’antico monastero di San Nicolò, uno dei più antichi cimiteri ebraici d’Europa ancora conservati, oltre a uno spazio naturale protetto che prolunga la passeggiata fino al litorale.
Il suo interesse consiste in questa sovrapposizione, incontrando la memoria delle grandi imprese marittime di Venezia, la presenza storica della comunità ebraica, i riti che legavano la Repubblica al mare e un paesaggio preservato.
La chiesa e l’antico monastero di San Nicolò occupano una posizione strategica, vicino a una delle principali porte marittime di Venezia. Il complesso prese forma alla metà dell’XI secolo: il monastero benedettino fu fondato intorno al 1043 e la prima chiesa, consacrata nel 1053, si trovava un centinaio di metri arretrata rispetto all’edificio attuale. Di questa costruzione primitiva rimangono alcuni resti visibili dal chiostro.
San Nicolò fu strettamente associato alla vocazione marittima della Repubblica. Le truppe della quarta crociata si radunarono qui prima della loro partenza nel 1202, e la chiesa conservò una parte delle reliquie attribuite a san Nicola di Myra, riportate dall’Oriente intorno al 1100. Patrono dei marinai, il santo si adattava particolarmente bene a questo luogo dove Venezia guardava verso l’Adriatico e il Mediterraneo.
La chiesa attuale fu ricostruita nel XVII secolo, a partire dal 1626-1627. Sobria all’esterno, presenta un’ampia navata unica e conserva in particolare un pavimento a mosaico, stalli lignei scolpiti dedicati alla vita di san Nicola e dipinti di Palma il Vecchio e Palma il Giovane. Il suo campanile barocco fu eretto tra il 1626 e il 1629. Il monastero e il suo elegante chiostro, rimaneggiati nel Rinascimento, furono sottratti ai benedettini nel 1770; il luogo passò poi sotto la responsabilità dei francescani.
L’antico cimitero ebraico del Lido, vicino al monastero, costituisce un altro elemento importante del settore. Nel 1386 la Repubblica concesse alla comunità ebraica un terreno destinato alle sepolture; i monaci di San Nicolò ne rivendicarono però la proprietà e la disputa fu risolta solo nel 1389. Il cimitero fu poi utilizzato senza interruzioni e ampliato fino al XVII secolo, prima di essere progressivamente ridotto dalle fortificazioni e poi dalle trasformazioni moderne del Lido. Un’importante campagna di restauro avviata a partire dal 1999 ha permesso di salvaguardare e catalogare più di un migliaio di monumenti funerari.
Oltre ai monumenti, San Nicolò possiede infine una notevole dimensione naturale. Il suo litorale appartiene al sito Natura 2000 « Lido di Venezia: biotopi litoranei ». Spiaggia, dune e vegetazione costiera compongono un ambiente fragile dove nidifica in particolare il fratino, diventato una delle specie emblematiche dell’area protetta. La zona è oggi seguita dal Comune di Venezia con la LIPU.
Fonti e informazioni complementari
Visit Lido – Chiesa e monastero di San Nicolò ; Venezia Unica – Festa della Sensa ; Comunità Ebraica di Venezia – antico cimitero ebraico del Lido ; Comune di Venezia – area naturale di San Nicolò.
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