Giardini della Biennale Giardino

Giardini pubblici associati alla Biennale di Venezia e ai suoi padiglioni nazionali. I Giardini prolungano il Castello verso una Venezia più ariosa, moderna e istituzionale. Tra gli alberi, le architetture moderniste internazionali e la vicinanza della laguna, offrono un volto molto diverso dai quartieri centrali, ma con la capacità veneziana di trasformare uno scenario improbabile in un paesaggio coerente.

Giardini della Biennale, arte e spazi verdi a Venezia

I Giardini della Biennale si trovano nella parte orientale del sestiere di Castello, oltre Via Garibaldi e in prossimità di Sant’Elena. Occupano una parte dei vasti giardini napoleonici, uno dei principali spazi verdi della città storica, e costituiscono da più di un secolo uno dei siti principali della Biennale di Venezia.

I giardini furono sistemati tra il 1808 e il 1812 su richiesta di Napoleone, nell’ambito di una profonda trasformazione di questa estremità della città. Il progetto, affidato all’architetto veneziano Giannantonio Selva, richiese la demolizione di diversi edifici religiosi e la riorganizzazione di terreni fino ad allora occupati da conventi, orti e spazi legati alla laguna.

La creazione di questo parco pubblico introdusse a Venezia un paesaggio insolito fatto di ampi viali, prati e grandi alberi. Dopo i vicoli stretti e le facciate serrate del centro, i Giardini danno improvvisamente l’impressione che la città si allenti e si apra verso il bacino di San Marco.

I padiglioni della Biennale di Venezia

I Giardini ospitarono nel 1895 la prima Esposizione internazionale d’arte della città di Venezia, all’origine dell’attuale Biennale. Il successo fu immediato: più di 200.000 visitatori assistettero alla prima edizione, inserendo stabilmente questo settore di Castello nella geografia culturale internazionale.

Il Padiglione centrale formò dapprima il cuore dell’esposizione. A partire dal 1907, molti paesi cominciarono a costruire i propri edifici permanenti, il primo dei quali fu quello del Belgio. I Giardini oggi riuniscono ventinove padiglioni stranieri, edificati in epoche diverse e affidati ad architetti come Josef Hoffmann, Gerrit Rietveld, Alvar Aalto, Carlo Scarpa, Sverre Fehn e James Stirling.

Il sito ospita alternativamente la Biennale d’Arte e la Biennale di Architettura. Le esposizioni si distribuiscono tra il Padiglione centrale e i padiglioni nazionali, mentre un’altra parte importante della manifestazione occupa gli spazi vicini dell’Arsenale. Non tutti i paesi partecipanti dispongono però di un edificio ai Giardini: molti espongono all’Arsenale o in palazzi, chiese e altri luoghi sparsi per Venezia.

La scoperta dei padiglioni dipende dal calendario e dalle condizioni di apertura della Biennale. Durante le esposizioni, bisogna prevedere diverse ore per visitare adeguatamente il sito. Al di fuori di questi periodi, gli spazi riservati alla manifestazione sono generalmente chiusi, ma i giardini pubblici vicini, le rive e le passeggiate verso Sant’Elena restano interessanti.

Fonti e informazioni complementari

La Biennale di Venezia – Giardini della Biennale ; La Biennale di Venezia – storia della Biennale d’Arte ; Venezia Unica – giardini napoleonici.

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