San Michele Isola

Prima isola che si incontra lasciando Venezia verso nord, San Michele è dall'inizio del XIX secolo il cimitero della città, circondato da alte mura di mattoni e piantato a cipressi. In uno spazio compatto, associa architettura monastica, chiesa, memoria funeraria e interventi contemporanei.

Île de San Michele vue de Cannaregio

San Michele, l'isola-cimitero di Venezia

Situata nella laguna nord, a poche centinaia di metri dalle Fondamente Nove e sul percorso per Murano, San Michele forma un rettangolo di mura di mattoni e cipressi che si scorge dal vaporetto. Da più di due secoli, è qui, e non più nelle parrocchie del centro, che Venezia seppellisce i suoi morti.

L'accesso avviene in vaporetto, con una fermata dedicata « Cimitero ». La visita, gratuita, permette di scoprire un cimitero organizzato in sezioni confessionali, in particolare cattolica, greco-ortodossa ed evangelica, riflesso della diversità di coloro che hanno scelto o ricevuto Venezia come ultima dimora.

Il carattere insulare del cimitero ha a lungo imposto un rito particolare: le bare venivano trasportate in barca, un tempo anche su gondole funebri, alcune delle quali riccamente ornate. Questo rapporto tra città, acqua e morti rimane una delle singolarità più forti di San Michele.

Nel XX secolo, l'isola accoglie le tombe di diverse figure artistiche che hanno vissuto o soggiornato a Venezia, contribuendo alla sua notorietà ben oltre la sola funzione funeraria.
Oltre a Stravinskij e Djagilev, che si trovano più avanti nel settore ortodosso, San Michele ospita in particolare le sepolture del poeta americano Ezra Pound e del poeta Joseph Brodskij. Queste tombe famose non devono però far dimenticare che l'isola rimane soprattutto il cimitero di generazioni di veneziani.

Isola di San Michele vista da Cannaregio

Isola di San Michele vista da Cannaregio

I luoghi da scoprire a San Michele

San Michele in Isola, il primo Rinascimento di Venezia

Edificata a partire dal 1469 da ,. La sua facciata in pietra d'Istria,

Realizzata dall'architetto Mauro Codussi e dai suoi collaboratori tra il 1468 e il 1477, la chiesa San Michele in Isola costituisce una delle manifestazioni più precoci e più chiare del Rinascimento architettonico a Venezia. La facciata dalle linee classiche e armoniose contrastava nettamente con il gotico ancora dominante nella città in quell'epoca. Ordina con grande sobrietà archi, lesene, frontoni e forme circolari, annunciando un linguaggio che ben presto avrà un ruolo di primo piano nell'architettura veneziana.

La chiesa precede di diversi secoli la sistemazione del cimitero: in origine apparteneva a un convento camaldolese, prima che l'isola divenisse, nel XIX secolo, il cimitero ufficiale di Venezia.
I Camaldolesi si insediarono sull'isola già nel 1212. Il complesso conserva anche un campanile in mattoni innalzato nel 1456 e la cappella Emiliani, costruita nel XVI secolo su progetto di Guglielmo dei Grigi: diversi secoli di architettura religiosa si trovano così riuniti attorno alla chiesa.

Il chiostro di San Michele

Adiacente alla chiesa di San Michele in Isola, il chiostro del convento conserva l'atmosfera pacifica ereditata dalla sua originaria vocazione religiosa, prima che l'antica isola monastica fosse gradualmente integrata nel cimitero nel corso del XIX secolo.

Il passaggio attraverso il chiostro, prima di raggiungere i viali del cimitero vero e proprio, offre una transizione tranquilla tra il monumento rinascimentale e l'ampio campo funerario che si estende oltre.

Il settore ortodosso e protestante del cimitero di San Michele

Il cimitero di San Michele è organizzato in sezioni confessionali distinte, in particolare cattolica, greco-ortodossa, evangelica e israelitica, riflesso della diversità di coloro che hanno scelto o ricevuto Venezia come ultima dimora nel corso del XIX e XX secolo.

La visita di questi quartieri permette di comprendere quanto Venezia, città cosmopolita da secoli, abbia continuato ad attrarre artisti e intellettuali provenienti da tutta Europa fino al loro ultimo riposo.

Le estensioni contemporanee del cimitero di San Michele

Di fronte alla progressiva saturazione dell'isola, il cimitero di San Michele si è dotato nel corso del XX e XXI secolo di nuovi quartieri, tra cui una notevole estensione progettata dall'architetto britannico David Chipperfield. Nato da un concorso internazionale bandito nel 1998, il suo progetto abbandonò la semplice successione di file funerarie a favore di corti chiuse e volumi austeri ispirati, senza imitarli, agli antichi chiostri, mescolando muri di cemento e colombari contemporanei.
La Corte dei Quattro Evangelisti fu inaugurata nel 2007; una seconda fase, completata nel 2017, comprende in particolare la Corte dei Tre Arcangeli e un nuovo ossario.

Queste estensioni contemporanee contrastano volutamente con l'architettura storica dell'ingresso dell'isola, illustrando il modo in cui Venezia continua ad adattare il suo principale cimitero alle esigenze di una città ancora abitata.

Fonti e informazioni complementari

Comune di Venezia - Cimitero di San Michele ; Comune di Venezia - Storia del cimitero di San Michele ; Comune di Venezia - Sezioni confessionali di San Michele ; David Chipperfield Architects - Estensione del cimitero di San Michele ; Venezia Unica - San Michele e la laguna nord.

Mappa e itinerario

Alloggi nelle vicinanze