Chiesa San Pietro Martire Chiesa

Chiesa domenicana che conserva diverse opere di Giovanni Bellini e del Veronese.

San Pietro Martire a Murano

San Pietro Martire, uno scrigno di pittura veneziana

Dietro la sua lunga facciata di mattoni piuttosto sobria, la chiesa di San Pietro Martire conserva uno dei complessi artistici più interessanti di Murano. Bellini, Veronese e Tintoretto vi sono rappresentati, rendendo questa chiesa una tappa a tutti gli effetti nella visita dell'isola, oltre alle sue vetrerie e al Museo del vetro.

Da un convento domenicano all'attuale chiesa

Una prima chiesa fu fondata nel 1348 con un convento di domenicani e consacrata nel 1417. Quasi completamente distrutta da un incendio nel 1474, fu ricostruita e completata nel 1511, nelle forme rinascimentali che si osservano ancora oggi. Chiusa nel 1806 durante le soppressioni napoleoniche, riaprì al culto nel 1813 e divenne una delle principali chiese parrocchiali di Murano.

L'interno adotta una pianta basilicale a tre navate, separate da grandi colonne e coperte da una capriata di legno. Questa architettura relativamente semplice lascia spazio agli altari, alle cappelle e ai dipinti, mentre un portico ad arcate sul fianco della chiesa ricorda ancora l'antico complesso conventuale.

Bellini, Veronese e Tintoretto

Il capolavoro più celebre è la Pala Barbarigo di Giovanni Bellini, firmata e datata 1488. La Vergine col Bambino vi appare circondata da santi e angeli musicanti, mentre san Marco presenta il doge Agostino Barbarigo inginocchiato. La presenza del doge conferisce a questa sacra conversazione una dimensione al contempo religiosa e politica.

Tra le altre opere importanti figurano il San Girolamo nel deserto e Sant'Agata in prigione visitata da san Pietro e un angelo di Paolo Veronese, nonché un Battesimo di Cristo tradizionalmente attribuito a Jacopo Tintoretto. La chiesa conserva anche dipinti e sculture provenienti da altri edifici religiosi muranesi.

Una chiesa legata alla storia di Murano

San Pietro Martire mantiene anche un legame diretto con la storia vetraria dell'isola. La cappella Ballarin fu realizzata per la famiglia di Giorgio Ballarin, importante maestro vetraio e imprenditore muranese del Rinascimento, che vi fu sepolto nel 1506. Questo accostamento tra arte religiosa, famiglie di vetrai e patrimonio pittorico illustra bene il posto occupato dalla chiesa nella società di Murano.

Situata in prossimità della Fondamenta dei Vetrai e dei principali percorsi dell'isola, la chiesa offre così una visita particolarmente ricca senza richiedere molto tempo. Il suo interesse risiede tanto nei suoi grandi dipinti quanto in questa concentrazione di frammenti della storia religiosa e artistica di Murano.

Fonti e ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026
Tipo Chiesa
Quartiere Murano

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