Alberoni e Bocca di Malamocco Altro
Una delle tre bocche che collegano la laguna all'Adriatico, la più profonda delle tre, percorsa dalle grandi navi verso Marghera.
Alberoni e l’estremità sud del Lido
Man mano che si scende verso l’estremità sud del Lido di Venezia, il paesaggio diventa decisamente meno urbano. Intorno ad Alberoni, le ville e gli stabilimenti balneari lasciano progressivamente spazio alle dune, alla pineta, alle spiagge e agli spazi naturali che costeggiano l’Adriatico. Questa parte dell’isola offre così un volto molto diverso dal Lido mondano di Santa Maria Elisabetta.
L’Oasi delle dune di Alberoni protegge uno dei settori costieri meglio conservati della laguna. Tra dune mobili, vegetazione pioniera, pineta e spiaggia, costituisce un ambiente importante per la flora e l’avifauna costiere. Alcuni sentieri permettono di percorrere parte di questo ambiente senza uscire dall’agglomerato veneziano.
Il settore conserva infatti le tracce della lotta permanente condotta per stabilizzare il litorale. I Murazzi, imponenti opere in pietra d’Istria erette dalla Repubblica di Venezia nel XVIII secolo, insieme a diverse antiche installazioni militari, testimoniano di questa lunga storia di difesa contro il mare. Più a sud ancora, il paesaggio naturale sbocca bruscamente su un’infrastruttura marittima di tutt’altra scala: la bocca di Malamocco.
La bocca di Malamocco, porta delle grandi navi
Situata tra Alberoni e Pellestrina, la bocca di Malamocco è una delle tre aperture che collegano la laguna di Venezia all’Adriatico, insieme a quelle del Lido e di Chioggia. È la più profonda delle tre: il canale raggiunge circa 14 metri di profondità e costituisce il principale accesso delle grandi navi al settore commerciale e industriale di Porto Marghera.
Da Malamocco, le navi raggiungono Porto Marghera attraverso il canale Malamocco-Marghera, lungo circa 20 chilometri. Questa funzione marittima si è affermata nel XIX secolo: dopo progetti avviati già nel periodo napoleonico, due lunghe dighe furono costruite tra 1840 e 1872 per stabilizzare la bocca, limitare l’accumulo di sabbia e mantenere un canale sufficientemente profondo. Malamocco divenne così progressivamente una delle grandi porte marittime di Venezia.
Il contrasto con Alberoni è particolarmente evidente. In prossimità delle dune, della pineta e della quiete dell’estremità sud del Lido passano portacontainer, rinfusiere e altre navi di grande tonnellaggio in rotta verso Marghera. Questa giustapposizione tra ambiente naturale e infrastrutture portuali mostra una faccia della laguna molto lontana dai palazzi del Canal Grande, ma essenziale per il funzionamento economico contemporaneo di Venezia.
Visita: Alberoni si scopre facilmente a piedi o in bicicletta, soprattutto intorno alla spiaggia e agli spazi naturali. La bocca di Malamocco si osserva dall’estremità sud del Lido e da alcuni tratti di litorale accessibili; le installazioni tecniche del MOSE e del porto non costituiscono invece una passeggiata pubblica. Da Malamocco, bisogna proseguire per diversi chilometri verso sud per raggiungere Alberoni e la bocca.
Fonti e informazioni complementari
WWF Italia - Oasi Dune degli Alberoni ; MOSE Venezia - progetto e bocche della laguna ; Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
Mappa e itinerario
Nel villaggio di Malamocco e Alberoni